OFFESE SOCIAL ALLA SINDACA POLI BORTONE, LA PROCURA CHIEDE L’ARCHIVIAZIONE, NON È DIFFAMAZIONE
La Procura di Lecce ha chiesto al gip l’archiviazione del procedimento, contro ignoti, nato dalla denuncia presentata dalla sindaca Adriana Poli Bortone contro gli autori dei commenti offensivi pubblicati sui social dopo il furto subito nella sua abitazione a fine giugno. Per la pm Roberta Di Filippo non si configurerebbero né la diffamazione aggravata né la lesione della reputazione, perché ciascuna espressione va valutata nel contesto in cui è maturata, quello delle cosiddette «piazze virtuali». «La reputazione dell’esponente politico, pur restando pienamente meritevole di tutela, tollera un più ampio esercizio di diritto di critica rispetto a quella del comune cittadino», scrive la pm. Gli autori dei commenti coinvolti sarebbero circa settanta.
La decisione ha provocato la dura reazione dell’avvocata Francesca Conte, legale della sindaca, che ha annunciato formale opposizione nel corso di una conferenza stampa nel suo studio. «Non possiamo essere figli di un Dio minore: non possiamo pensare che quello che per la sindaca di Genova Salis è diffamazione e per Adriana Poli Bortone non lo sia», ha dichiarato. «Impugneremo in ogni sede, fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo e anche in sede civile di risarcimento». Per Conte la carica istituzionale dovrebbe comportare, semmai, una minore tolleranza verso i commenti pesanti, e la vicenda va letta come una battaglia di civiltà contro la «deriva social». La legale ha annunciato anche di voler coinvolgere nella battaglia l’ex sindaco e oggi capogruppo di opposizione Carlo Salvemini.
Già lo scorso luglio la sindaca aveva annunciato in sala giunta, a Palazzo Carafa, di non voler lasciar passare l’«odio sociale»: «Mi hanno dato della ladra, ora lo dimostrino in tribunale: ho rinunciato allo stipendio». Ora spetterà al gip decidere se accogliere la richiesta della Procura o disporre ulteriori accertamenti.
Non ho potuto leggere il testo dell’articolo di Repubblica che mi hai indicato, il cui titolo sembra riportare una reazione diretta della sindaca all’archiviazione. Se hai le sue dichiarazioni di ieri, le inserisco al posto del richiamo a luglio. Nelle fonti il numero degli autori è “una settantina”, mentre a luglio la sindaca aveva parlato di «oltre cento»: ho riportato la cifra più recente.