08/10/2026 28

CURATRICE FALLIMENTARE AI DOMICILIARI, PRESI 200MILA EURO DAI FALLIMENTI E BENI SOTTRATTI A FISCO E CREDITORI

Avrebbe usato i soldi di alcuni fallimenti di cui era curatrice per sanare la propria posizione economica, facendo sparire immobili e altri beni per frodare fisco e creditori. Per questo la Guardia di Finanza ha notificato un’ordinanza del gip di Trani, Domenico Zeno, a otto persone indagate per peculato, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, falso ideologico, trasferimento fraudolento di valori e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Agli arresti domiciliari l’avvocatessa Antonella Daleno, 58 anni, di Barletta, curatrice nelle procedure fallimentari, e il marito Salvatore “Titti” Liso, 61, di Andria. Secondo l’accusa, la donna si sarebbe appropriata di circa 200mila euro prelevati dai conti di sette fallimenti.
Sempre secondo le indagini, con l’aiuto di un avvocato tributarista barese avrebbe simulato la vendita di una casa alla suocera, che poi l’avrebbe donata alle nipoti; un secondo appartamento sarebbe stato venduto cancellando l’ipoteca, grazie a un dipendente dell’Agenzia delle Entrate, a un prestito familiare e alla complicità di una notaia che avrebbe fatto transitare il corrispettivo sul proprio conto professionale, evitando pignoramenti e indicando un codice fiscale errato.
Tra i beni “fatti sparire” anche orologi di lusso, gioielli e una moto. Oltre ai domiciliari, il gip ha disposto il sequestro preventivo per oltre 500mila euro e il divieto temporaneo di esercitare la professione per un avvocato e per la notaia coinvolti.