INCHIESTA DA 37 MILIONI, SEQUESTRI ANCHE IN PUGLIA
Un sistema societario con ramificazioni in nove province italiane e un giro d’affari contestato di 37 milioni di euro. È quanto emerge da un’inchiesta della Procura di Ravenna, che ha portato al sequestro preventivo di disponibilità finanziarie, beni e immobili riconducibili agli indagati.
Sono 22 le persone fisiche coinvolte, tra cui due professionisti. Le indagini hanno interessato anche Taranto e Lecce.
Secondo la Guardia di Finanza, al centro del sistema ci sarebbero società del settore delle costruzioni meccaniche utilizzate come veri e propri serbatoi di manodopera. Circa mille lavoratori, tra saldatori, carpentieri e manovali, sarebbero stati messi a disposizione di imprese realmente operative, con un presunto risparmio sugli oneri fiscali e contributivi.
Gli investigatori contestano anche un sistema di movimentazione e riciclaggio di denaro. Durante le perquisizioni sono stati trovati circa 250 mila euro in contanti, gioielli, orologi di lusso, oltre cento smartphone e centinaia di carte di credito. Sequestrati anche immobili, auto e conti correnti.