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MANDURIA, RADIOLOGIA NOTTURNA SOSPESA, PAZIENTE TRASFERITO A TARANTO, MUORE IL GIORNO DOPO

Un uomo di 69 anni è morto nelle prime ore del 2 settembre all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dopo essere stato trasferito d’urgenza dal presidio Giannuzzi di Manduria, dove era ricoverato per patologie legate all’insufficienza renale cronica. Il paziente avrebbe dovuto sottoporsi a una Tac con mezzo di contrasto, esame non eseguibile di notte a Manduria dopo la recente sospensione della guardia radiologica notturna. Per questo, nella notte tra l’1 e il 2 settembre, i medici hanno disposto il trasferimento a Taranto. Tra le valutazioni a distanza e l’organizzazione del trasporto sarebbero trascorse diverse ore: l’uomo è arrivato in condizioni compromesse ed è deceduto poco dopo.
Il direttore sanitario dell’Asl Taranto, Vincenzo Gigantelli, ha precisato che a suo parere non ci sarebbe un collegamento diretto tra il trasferimento e il decesso, pur riconoscendo le difficoltà di organico nelle strutture di radiodiagnostica.
Il caso si inserisce in un quadro di forte tensione sulla riorganizzazione della radiologia notturna negli ospedali di Manduria e Martina Franca, decisa il 31 agosto per l’assenza di medici radiologi in organico: in caso di mancanza del radiologo di turno, i pazienti che necessitano di una Tac urgente con mezzo di contrasto vengono trasferiti a Castellaneta o, per patologie tempo-dipendenti come ictus e infarto, al Santissima Annunziata. Una soluzione contestata da più fronti politici: il consigliere regionale Cosimo Borraccino ha chiesto un incontro urgente a Gigantelli per il ripristino della copertura notturna, mentre gli esponenti di Fratelli d’Italia Renato Perrini e Dario Iaia hanno chiesto un’audizione in Commissione Sanità, sottolineando come il ricorso alla teleradiologia non sia sufficiente a gestire a distanza le emergenze più complesse.