XYLELLA, MEL SALENTO I LECCI PER CONTRASTARE IL RISCALDAMENTO DEL SUOLO
La Xylella non ha soltanto cancellato milioni di ulivi dal paesaggio salentino, ma ha contribuito anche al riscaldamento dei terreni.
Secondo uno studio dell’Università del Salento, realizzato insieme al Consiglio nazionale argentino per la ricerca scientifica e pubblicato su Scientific Reports, la scomparsa degli alberi ha provocato un aumento della temperatura del suolo di 2,4 gradi.
La ricerca ha analizzato, attraverso immagini satellitari, il territorio di Nardò tra il 2006 e il 2022, evidenziando il ruolo fondamentale degli uliveti nel mantenere la biodiversità, assorbire anidride carbonica e mitigare il calore.
La soluzione potrebbe arrivare dalla riforestazione, in particolare dai lecci. Queste piante, infatti, sarebbero in grado di svolgere una funzione ecologica simile a quella degli ulivi e di contenere l’aumento della temperatura entro un grado.
Rispetto ai pini mediterranei, lecci e querceti della macchia sarebbero inoltre più resistenti a siccità, caldo e incendi.
Per i ricercatori, dunque, riforestare il Salento può diventare non un ritorno al passato, ma un progetto per il futuro.