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PUGLIA, MARE E ILLEGALITÀ, 2.599 REATI, SECONDA SOLO ALLA CAMPANIA

Inquinamento, abusivismo edilizio e pesca illegale. Sono i principali fenomeni che pesano sulle coste pugliesi, secondo il rapporto Mare Monstrum 2026 di Legambiente.

La Puglia conta 2.599 reati, un dato che la porta al secondo posto in Italia per illegalità ai danni del mare e delle coste, dietro la Campania, che ne registra oltre quattromila.

Nel dettaglio, sono 884 i reati legati all’inquinamento, con sanzioni che superano complessivamente i 28,5 milioni di euro. Ancora più alto il numero degli illeciti legati al ciclo illegale del cemento: 953, pari al 15,4 per cento del dato nazionale.

A livello italiano vengono registrati in media 156 illeciti al giorno, più di sei ogni ora. Un dato in diminuzione rispetto alla precedente rilevazione, ma secondo Legambiente il calo sarebbe legato anche alla riduzione dei controlli sul territorio.

L’associazione ambientalista segnala in particolare i rischi derivanti dalla gestione illegale dei rifiuti e dalla cattiva depurazione, considerati tra le principali minacce per gli ecosistemi marini.

Legambiente chiede quindi un rafforzamento dei controlli e un maggiore impegno delle istituzioni per contrastare l’illegalità e proteggere il patrimonio ambientale e l’economia legata al mare.