MOBILITÀ SANITARIA IN PUGLIA, IL SINDACATO DENUNCIA, GRADUATORIE BLOCCATE MA I TRASFERIMENTI AMICI PROCEDONO
«Bloccate le graduatorie, ma i trasferimenti “amici” procedono». È l’accusa pesante che il sindacato Fials rivolge alla sanità pugliese in queste ore. Mentre slittano al 2027 le assunzioni promesse durante la campagna elettorale del 2025, resta nel limbo anche la mobilità interna tra gli ospedali della regione. Un bando, gestito dalla Asl Bat, che sulla carta doveva permettere a 788 tra infermieri e Oss di cambiare sede, ma che da aprile, dopo la pubblicazione degli ammessi, non ha più fatto un passo avanti.
La promessa della giunta Emiliano di risolvere il precariato e favorire gli spostamenti del personale sembra essersi trasformata in un’illusione. Secondo la Fials, la procedura è di fatto congelata per la maggior parte dei candidati, spesso quelli che cercano di lasciare i grandi ospedali sovraccarichi per le sedi territoriali. Tuttavia, il sindacato denuncia una grave incongruenza: il sistema non sarebbe bloccato per tutti.
Fials ha inviato una diffida urgente all’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia, segnalando casi di tecnici di laboratorio trasferiti in estate con assegnazioni temporanee dagli ospedali di Bari e Bat verso i Riuniti di Foggia. Lo stesso ente, però, aveva respinto altre richieste di mobilità per la stessa destinazione motivando con la mancanza di posti disponibili. Il segretario regionale Massimo Mincuzzi parla di una situazione “intollerabile” che viola i diritti dei lavoratori, chiedendo la revoca immediata di questi trasferimenti “eccezionali” e l’intervento della Regione per pubblicare finalmente la graduatoria di merito.