PICCHIATA IN CROCIERA, L’INDAGINE SI CHIUDE, SOFIA ESPOSTO SCRIVE A MATTARELLA
Una giovane di 21 anni, Sofia Esposito, sostiene di essere stata picchiata dall’ex fidanzato durante una crociera tra Grecia e Turchia e si dice amareggiata perché il procedimento giudiziario in Italia si è chiuso con un’archiviazione per difetto di giurisdizione. Secondo la denuncia, avvenuta il 25 febbraio dello scorso anno sulla nave Msc Sinfonia, la ragazza sarebbe stata colpita ripetutamente, lasciata sanguinante sul ponte e poi curata in ospedale al rientro: è scattato il codice rosso e la denuncia ai carabinieri. Tuttavia i giudici di Foggia hanno stabilito che i fatti si sono svolti in acque internazionali, su una nave battente bandiera panamense, e quindi fuori dalla competenza italiana. Delusa dalla decisione, Sofia ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni chiedendo che sia fatta giustizia e che l’aggressore risponda delle sue azioni. Nei suoi profili social la giovane pubblica post contro la violenza sulle donne e invoca che “l’amore non umilia”. La vicenda riapre il dibattito sulle tutele per le vittime di violenza avvenuta in contesti internazionali e sulle possibili vie di ricorso quando la giurisdizione nazionale non può intervenire.