MAFIA E SALE GIOCHI, CONFERMATI SETTE ARRESTI
Resta in carcere parte del gruppo coinvolto nell’inchiesta sulle presunte infiltrazioni mafiose nel settore delle sale giochi a Bari. Il Tribunale del Riesame ha respinto i ricorsi presentati dalle difese, confermando la custodia cautelare per sette delle persone arrestate lo scorso 13 luglio nell’operazione della Guardia di Finanza.
L’indagine ipotizza l’esistenza di un’organizzazione che avrebbe favorito il riciclaggio dei proventi illeciti dei clan Diomede e Mercante attraverso sale giochi, videolottery e scommesse. Tra coloro che restano in carcere figurano Adolfo Antonicelli, Alessandro De Biasi, il commercialista Sergio Petrosino e Massimiliano Snidar, oltre ad Antonio Monno, Roberto Boccasile e Antonio Ripoli, coinvolti a vario titolo nell’inchiesta.
Secondo gli investigatori, il sistema avrebbe utilizzato anche ticket di gioco vincenti intestati a prestanome per giustificare denaro di provenienza illecita. L’inchiesta coinvolge complessivamente 116 persone, indagate per reati che vanno dall’associazione per delinquere al riciclaggio, fino ai reati tributari, molti dei quali aggravati dal metodo mafioso.