SANITASERVICE, NUOVE POLEMICHE SU ASSUNZIONI E GESTIONE
Le Sanitaservice pugliesi tornano al centro del dibattito politico dopo i rilievi della Corte dei conti sulla gestione della sanità regionale. Le sette società partecipate delle Asl, nate per svolgere servizi di supporto come pulizie, portierato e ausiliariato, vengono indicate come realtà che negli ultimi anni avrebbero operato con scarsi controlli e una crescita costante della spesa.
Secondo i dati riportati, i costi sono passati da 279 a 292 milioni di euro in un anno, mentre il personale è salito a oltre 8.200 dipendenti, con circa 850 nuove assunzioni. Vengono inoltre evidenziate differenze significative tra le varie aziende sanitarie e attività che, in alcuni casi, andrebbero oltre le funzioni previste per le società in-house.
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis, che ha accusato il Partito Democratico di aver trasformato le Sanitaservice in strumenti di gestione politica. Il tema resta al centro del confronto dopo i rilievi della magistratura contabile sul sistema sanitario pugliese.