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BRINDISI, CHIUSE LE INDAGINI SU UNA PRESUNTA MAXI TRUFFA AI FINANZIAMENTI, 145 INDAGATI

La Procura di Brindisi ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a 145 persone nell’ambito di un’inchiesta su un presunto sistema di truffe legato all’ottenimento di finanziamenti pubblici e bancari. L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Francesco Carluccio e condotta dalla Guardia di Finanza, riguarda fatti che, secondo l’accusa, si sarebbero verificati tra il 2019 e il 2023.

Agli indagati vengono contestati, a vario titolo e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva, i reati di associazione per delinquere, truffa, riciclaggio, malversazione e indebita percezione di erogazioni pubbliche. Secondo la Procura, i finanziamenti sarebbero stati ottenuti attraverso false attestazioni sui requisiti economici delle imprese e successivamente utilizzati per finalità diverse da quelle previste.

Tra gli indagati figurano anche Nicola Didonna, attuale capogruppo di Futuro Nazionale nel Consiglio comunale di Brindisi, e il figlio Michele Didonna, ex assessore comunale. Secondo l’ipotesi accusatoria, Michele Didonna avrebbe avuto un ruolo nell’individuazione delle imprese destinatarie delle richieste di finanziamento, mentre Nicola Didonna risponde di contestazioni legate a singole operazioni. Nell’inchiesta risultano coinvolti anche professionisti tra le province di Brindisi e Lecce, tra cui commercialisti e una dipendente della Banca Popolare Pugliese.

Con la chiusura delle indagini si apre ora la fase che consentirà agli indagati di presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati prima delle eventuali decisioni della Procura sull’esercizio dell’azione penale