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MORTE FAKIR, MIGLIETTA CON LA MAGLIA “I CAN’T BREATHE”, “FERMO ATROCE”

Una maglietta diventata simbolo internazionale contro le morti durante gli interventi delle forze dell’ordine è stata indossata dall’assessora alla Cultura della Regione Puglia Silvia Miglietta durante una presentazione pubblica. La scritta “I can’t breathe”, pronunciata da George Floyd prima della morte durante un arresto a Minneapolis nel 2020, è stata scelta per ricordare il caso di Abderrahim Fakir, il 42enne di origine marocchina morto ieri a Bologna durante un fermo di polizia.

Miglietta ha spiegato che il gesto nasce dalla volontà di richiamare l’attenzione su quanto accaduto, definendo il fermo dell’uomo un episodio drammatico e sottolineando che saranno le indagini della magistratura a chiarire la dinamica dei fatti.

Secondo le prime ricostruzioni, Fakir sarebbe stato fermato nel quartiere Pilastro dopo un momento di forte agitazione. Gli agenti avrebbero utilizzato spray al peperoncino e successivamente immobilizzato l’uomo a terra, con polsi e caviglie bloccati. Durante l’intervento il 42enne avrebbe perso conoscenza, fino al decesso avvenuto davanti ad alcuni residenti e soccorritori.

Sulla vicenda è intervenuta anche la politica locale. Il sindaco di Bari Vito Leccese ha espresso solidarietà alla città di Bologna e ha rilanciato la necessità di un modello di sicurezza urbana integrata, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine, delle polizie locali e dei servizi sociali.