21/07/2026 21

SCONTRI AL LIBERTÀ, I CONDANNATI DI CASAPOUND FANNO APPELLO

Si riapre in appello il processo sugli scontri avvenuti il 21 settembre 2018 nel quartiere Libertà di Bari, dove un gruppo di militanti di sinistra, di ritorno da un corteo antirazzista, venne aggredito. Contro la sentenza di primo grado hanno presentato ricorso i dodici appartenenti a Casapound condannati dal Tribunale di Bari, mentre anche la Procura ha impugnato la decisione.

In primo grado il collegio presieduto dal giudice Ambrogio Marrone aveva condannato dodici dei diciassette imputati. Cinque sono stati riconosciuti colpevoli del reato di manifestazione fascista, in violazione della legge Scelba, e condannati a un anno e sei mesi di reclusione, 150 euro di multa e al pagamento delle spese processuali. Per altri sette, ritenuti responsabili anche di lesioni personali aggravate ai danni delle vittime, la pena è stata fissata in due anni e sei mesi di reclusione e 250 euro di multa. Per tutti è stata inoltre disposta la sospensione dei diritti politici per cinque anni.

Nelle motivazioni della sentenza, il Tribunale ha evidenziato che la condotta degli imputati sarebbe stata finalizzata a propagandare un’ideologia fondata sulla violenza e a favorire il consenso verso il fascismo, richiamando il concreto pericolo di ricostituzione del disciolto partito fascista e perseguendo finalità ritenute incompatibili con i principi dello Stato democratico.