14/07/2026 57

OMICIDIO DI LUIGIA FORTUNATO, IL MARITO RESTA IN CARCERE

Proseguono le indagini sull’omicidio di Luigia Fortunato, la 33enne originaria di Cerignola uccisa a coltellate il 9 luglio nell’abitazione di via Bramante 194 a Loreto, in provincia di Ancona. Il giudice per le indagini preliminari Carlo Cimini ha disposto la custodia cautelare in carcere per il marito, il 39enne tunisino Sami Khemaies, accusato di omicidio volontario aggravato. Il gip non ha invece convalidato il fermo, ritenendo insussistente il pericolo di fuga. Al momento, inoltre, non viene contestato il reato di femminicidio, poiché la Procura non avrebbe ravvisato i presupposti previsti dalla normativa.

L’uomo ha preso parte all’udienza di convalida in videocollegamento dal carcere di Montacuto. Su richiesta della difesa, sarà sottoposto a un’ispezione corporea per accertare l’entità delle lesioni riportate a un dito della mano destra. Davanti al pubblico ministero aveva sostenuto che, durante la lite, la moglie lo avrebbe minacciato con un coltello e che lui, dopo averla disarmata, l’avrebbe colpita mortalmente prima di costituirsi ai carabinieri.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra i coniugi esisteva da tempo una forte conflittualità, legata anche alla gestione del figlio, che al momento dell’omicidio si trovava a casa della nonna. Nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia dal medico legale Angelo Montana: dai primi accertamenti emergerebbe che la donna sarebbe stata raggiunta da almeno dieci coltellate.