SANITÀ PUGLIESE, I SINDACATI, “NESSUN CONFRONTO SUI TAGLI”. SCONTRO CON DECARO
Continua il confronto sul piano di rientro della sanità pugliese, chiamato a ridurre un disavanzo di centinaia di milioni di euro. Le organizzazioni sindacali esprimono posizioni differenti sulle misure ipotizzate, in particolare sulla riorganizzazione di alcuni reparti ospedalieri, ma sono unite nel contestare il metodo adottato dalla Regione.
Secondo Cgil, Cisl e Uil, dopo un primo incontro avvenuto nei mesi scorsi non ci sarebbero più state convocazioni ufficiali per discutere il piano triennale di rientro. Una scelta che, secondo i sindacati, avrebbe escluso le parti sociali da decisioni destinate ad avere effetti sull’organizzazione dei servizi sanitari e sull’assistenza ai cittadini.
Sul merito delle misure le posizioni restano differenti. Alcune sigle ritengono inevitabile una razionalizzazione della rete ospedaliera, purché non comporti una riduzione dell’offerta sanitaria, mentre altre esprimono forte contrarietà all’ipotesi di accorpamenti o chiusure di reparti.
I sindacati chiedono ora l’apertura di un tavolo permanente con la Regione prima dell’approvazione definitiva del piano. L’obiettivo, spiegano, è individuare soluzioni condivise che consentano di risanare i conti senza compromettere la qualità dei servizi e il diritto alla salute dei cittadini pugliesi.