BARI, PROCURA CHIEDE LA LIQUIDAZIONE, «GESTIONE INSOSTENIBILE»
La Procura di Bari ha presentato un’istanza di liquidazione giudiziale per la Ssc Bari, accusando la gestione del club di «modello insostenibile» e parlando di «insolvenza irreversibile». Al centro dell’inchiesta la cessione nel 2022 del portiere Caprile tra società legate alla famiglia De Laurentiis: secondo gli inquirenti la trattativa avrebbe trasformato un possibile ricavo di 8 milioni in appena 2,2 milioni, contribuendo al buco nei conti. Perquisizioni della Finanza hanno interessato le sedi della Bari, del Napoli e della capogruppo Filmauro; ad Aurelio e Luigi De Laurentiis sono contestati reati che vanno dal falso in bilancio a ipotesi di bancarotta fraudolenta impropria. I consulenti della Procura ritengono che il club fosse in stato di decozione già a fine stagione 2024/25 e che la retrocessione in Serie C abbia aggravato la situazione. I De Laurentiis respingono le accuse, parlano di società sana e auspicano l’archiviazione; intanto il procuratore chiede la liquidazione, ma fonti vicine al club sostengono che una ricapitalizzazione da circa 7 milioni potrebbe risanare i conti e scongiurare il fallimento, purché venga messa in atto entro fine luglio.