BRACCIANTI OCCUPANO LA BASILICA DI SAN NICOLA,BASTA GHETTI, VOGLIAMO DIGNITÀ
Una protesta forte, ma pacifica, nel cuore della città di Bari. Circa duecento lavoratori agricoli migranti provenienti dall’insediamento di Torretta Antonacci hanno occupato la Basilica di San Nicola per denunciare le condizioni di vita nei ghetti della Capitanata e il fallimento dei progetti di riqualificazione finanziati negli anni scorsi.
I manifestanti, sostenuti dall’Unione Sindacale di Base, chiedono nuovi investimenti per il superamento delle baracche, il rilascio dei documenti e condizioni di vita e di lavoro più dignitose. Tra gli slogan esposti, anche il messaggio: “Senza di noi l’Italia si ferma”, a sottolineare il ruolo centrale della manodopera migrante nell’agricoltura del Mezzogiorno.
Al centro della protesta ci sono anche i circa 30 milioni di euro del PNRR destinati alla riqualificazione dell’area di Torretta Antonacci, interventi che, secondo i manifestanti, non hanno prodotto risultati concreti. I braccianti minacciano inoltre il blocco della raccolta di pomodori e frutta nel pieno della stagione agricola.
La scelta della Basilica di San Nicola non è casuale. “È l’unico luogo dove la nostra vita vale ancora qualcosa”, hanno spiegato alcuni partecipanti alla protesta, chiedendo un incontro con le istituzioni nazionali e regionali per trovare una soluzione definitiva all’emergenza abitativa e lavorativa dei braccianti della Capitanata.