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COPERTINO, UCCISO PER ERRORE DOPO UNA LITE SULLE BOLLETTE

L’omicidio di Stefano Tomeo, il 49enne ucciso a colpi di pistola l’11 aprile scorso a Copertino, sarebbe stato il tragico epilogo di un incontro organizzato per risolvere una lite. Secondo gli investigatori, la vittima non era il vero obiettivo dell’agguato.

L’appuntamento era stato fissato per chiarire una controversia nata tra Angelo Ciccarese e Gianluca De Paolis per alcune bollette che il proprietario di un’abitazione riteneva rimaste insolute. De Paolis si sarebbe presentato insieme al cugino Andrea Negri e a Giovanni Calasso, 61 anni, storico esponente della Scu agli arresti domiciliari per motivi di salute.

All’arrivo, Tomeo avrebbe affrontato verbalmente Calasso che, sentendosi provocato, avrebbe aperto il fuoco uccidendolo. In carcere sono finiti Calasso, De Paolis e Negri, accusati a vario titolo di omicidio e tentato omicidio aggravati dalla premeditazione e dal metodo mafioso. Le indagini, supportate da intercettazioni e immagini di videosorveglianza, hanno portato anche alla denuncia di Ciccarese per tentata estorsione e di altre due persone per favoreggiamento.