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LISTE D’ATTESA CHOC IN PUGLIA, FINO A QUATTRO ANNI PER UNA RISONANZA, LA REGIONE AVVIA VERIFICHE

Nuove polemiche sulle liste d’attesa nella sanità pugliese.

Al Policlinico di Bari una donna con sospetta sclerosi multipla, in possesso di una prescrizione con priorità breve, che dovrebbe essere soddisfatta entro dieci giorni, ha ricevuto come prima disponibilità una risonanza magnetica nel giugno del 2030.

Un altro caso arriva dal Leccese, dove una paziente ha ottenuto un appuntamento per un’ecografia alla tiroide nel luglio del 2029, nonostante la prescrizione prevedesse l’esame entro sessanta giorni.

Sui due episodi è intervenuto l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, annunciando accertamenti per verificare le cause di attese così elevate e capire se si tratti di problemi organizzativi o di errori nelle prenotazioni.

Intanto la Regione ha confermato la proroga fino a dicembre del piano straordinario per l’abbattimento delle liste d’attesa. Nei primi cinque mesi dell’anno sono stati contattati circa 220 mila cittadini, con una riduzione media del dieci per cento delle prescrizioni in attesa.