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NATUZZI, SALTA L’INTESA, SINDACATI PRONTI ALLA MOBILITAZIONE

Nessun passo avanti nella vertenza Natuzzi. Al termine dell’incontro tra azienda e organizzazioni sindacali, resta forte la distanza sul piano di riorganizzazione che prevede la chiusura definitiva dello stabilimento di Jesce 2 e il fermo temporaneo dei siti di Graviscella e Santeramo Ps. I sindacati hanno respinto la proposta, annunciando assemblee con i lavoratori fino al 3 luglio e chiedendo la riapertura del tavolo istituzionale con Ministero e Regione.

Secondo Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl, restano inaccettabili la chiusura degli stabilimenti e il trasferimento di ulteriori produzioni del Made in Italy in Romania. Le sigle sindacali hanno inoltre definito quello odierno un incontro puramente informativo, ribadendo la volontà di proseguire unitariamente la vertenza e di valutare nuove iniziative di mobilitazione.

Natuzzi, dal canto suo, ha confermato che dal 3 luglio scatterà il piano di riorganizzazione. Dal 13 luglio i lavoratori dei tre stabilimenti interessati saranno ricollocati nei siti di Jesce 1 e Laterza. L’azienda ha inoltre annunciato un piano di incentivazione all’esodo volontario destinato a un massimo di 120 dipendenti e ha ribadito la disponibilità a proseguire il confronto con i sindacati, ritenendo però non più rinviabili gli interventi necessari al risanamento e al rilancio del gruppo.