NATUZZI, DAL 3 LUGLIO CHIUDE LO STABILIMENTO DI SANTERAMO, 668 LAVORATORI COINVOLTI, TRATTATIVA SALTATA AL MIMIT
La trattativa al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è saltata nella notte tra il 26 e il 27 giugno e il giorno seguente Natuzzi ha comunicato ai sindacati, ai ministeri e alle Regioni Puglia e Basilicata la sua decisione unilaterale. A partire dal 3 luglio scatta la chiusura dello stabilimento Natuzzi di Santeramo Iesce 2 e la sospensione delle attività in quelli di Altamura Graviscella e Ps, con conseguente trasferimento dei lavoratori sino a nuova comunicazione.
Complessivamente sono 668 i lavoratori coinvolti: i 251 di Iesce 2 saranno trasferiti per la quasi totalità a Laterza, in provincia di Taranto; i 417 di Graviscella e Ps verranno spostati tra Matera e Laterza, in cassa integrazione mediamente al 70%. L’azienda si è dichiarata disponibile per un incontro al fine di valutare le possibili misure di mitigazione dell’impatto sociale, proponendo come data martedì 30 giugno alle ore 11, nella sede di Confindustria Bari.
La reazione sindacale è immediata e dura. Davide Lavermicocca della Fillea Cgil Bari sottolinea che la convocazione contestuale alla comunicazione delle chiusure conferma l’intenzione dell’azienda di procedere comunque sulla strada già indicata, senza attendere un vero accordo. Il sindacalista porta ad esempio lo stabilimento di Ginosa, chiuso temporaneamente e fermo da 13 anni, per denunciare come dietro formule generiche si nasconda in realtà un ulteriore spostamento in Romania del 13% della produzione globale Natuzzi, pari al 26% di quella nazionale.