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CALDO E SOVRAFFOLLAMENTO, CARCERI PUGLIESI AL COLLASSO

L’emergenza caldo torna a mettere sotto pressione le carceri pugliesi, dove il sovraffollamento rende ancora più difficili le condizioni di vita per detenuti e personale della polizia penitenziaria. Celle affollate, assenza di condizionatori e, in molti istituti, anche la mancanza di frigoriferi contribuiscono a rendere gli ambienti quasi invivibili durante i mesi estivi.

Il presidente della Camera Penale di Bari, Filippo Castellaneta, richiama l’attenzione sui numeri del sovraffollamento: il carcere di Bari ospita 423 detenuti a fronte di una capienza di 296, mentre negli istituti di Turi e Altamura si registrano percentuali ben oltre i limiti previsti. Una situazione che, secondo Castellaneta, compromette anche la funzione rieducativa della pena.

Il segretario del Sappe, Federico Pilagatti, evidenzia come le strutture in cemento trattengano il calore trasformando celle e reparti in veri e propri forni, con temperature molto superiori a quelle esterne. Il sindacato chiede interventi urgenti e ricorda che la Puglia resta la regione con il più alto tasso di sovraffollamento carcerario, con punte che superano il 200% in alcuni istituti.

Anche il garante dei detenuti del Comune di Bari, Luigi Pannarale, sottolinea che durante l’estate le carceri diventano particolarmente critiche: il sovraffollamento e i lunghi periodi trascorsi nelle celle aggravano il disagio, nonostante gli sforzi del personale penitenziario per gestire la situazione.