26/06/2026 86

BARLETTA, STOP AL FORNO CLINKER DELLA BUZZI

Stop alla produzione di clinker nello stabilimento Buzzi di Barletta. Il sindaco Cosimo Cannito ha firmato un’ordinanza che dispone la sospensione dell’attività del forno, provvedimento adottato dopo la diffida notificata dalla Provincia Bat e in seguito alle criticità segnalate da Arpa Puglia.

Il primo cittadino ha spiegato che già lo scorso 24 febbraio Arpa aveva comunicato alla Provincia la presenza di problematiche da approfondire. Successivamente, dopo l’episodio del 19 giugno, il Comune aveva chiesto chiarimenti per sapere se l’evento potesse aver comportato rischi per la salute pubblica o violazioni delle prescrizioni autorizzative. Non avendo ricevuto risposte, e preso atto anche del mancato riscontro alle precedenti segnalazioni di Arpa, Cannito ha deciso di procedere con l’ordinanza di sospensione.

Il blocco del forno resterà in vigore fino a quando non sarà accertato, con documentazione tecnica e verifiche scientifiche, il pieno rispetto di tutte le prescrizioni imposte da Arpa Puglia. Il sindaco ha inoltre evidenziato che durante l’ultimo episodio il sistema di monitoraggio delle emissioni non era funzionante e che, a suo giudizio, l’azienda avrebbe dovuto interrompere autonomamente la produzione proprio perché impossibilitata a controllare i fumi emessi.

L’ordinanza impone alla Buzzi di trasmettere entro dieci giorni a Provincia Bat, Arpa Puglia e Comune una relazione tecnica dettagliata sull’evento del 19 giugno, con la ricostruzione dell’accaduto, la quantificazione delle emissioni, la verifica degli impianti di abbattimento e del sistema di monitoraggio, oltre al piano degli interventi correttivi e preventivi. La società dovrà inoltre comunicare preventivamente agli enti competenti tutte le operazioni di collaudo e verifica degli impianti. In caso di inadempienza potranno essere avviati ulteriori procedimenti previsti dalla normativa. Il provvedimento è stato notificato anche a Prefettura, Asl Bat, Regione Puglia, Procura di Trani, Carabinieri e Noe di Bari.